Aprire un ristorante a Londra!

Voglio Aprire un Ristorante a Londra, avrò sentito pronunciare questa frase decine di volte da parte di amici, parenti e conoscenti, qualcuno del settore altri veri e propri novizi non solo della ristorazione ma del settore commerciale in genere; postini, impiegati bancari, funzionari statali, a tutti gli italiani stuzzica questa idea…

Allora, se sei seriamente intenzionato a fare questo passo io sono con te e faccio il tifo per te, oltre a darti qualche consiglio, scriverò alcune cose che potranno sembrarti negative ma non lo faccio per scoraggiarti,  perchè sono stracontento se qualcuno esce dalla propria “Confort Zone” e prende la vita di petto, anche se ha lavorato 30 anni al catasto, anzi provo ancora più ammirazione in questo caso.

Ma è importante informarsi correttamente prima di realizzare un progetto del genere, perchè può sembrare una cosa semplice ma in realtà la ristorazione è uno dei settori imprenditoriali più difficili se non sai come farlo, la maggior parte dei ristoranti falliscono nel giro di pochi anni dall’apertura a causa di una scarsa pianificazione, anche se questo elemento potrebbe essere un vantaggio per te se fai le cose fatte bene.

Spesso viene meno l’attenzione ad un fattore fondamentale per ogni impresa:

La gestione finanziaria dell’attività.

I novelli ristoratori sono troppo presi dalla passione di creare piatti nuovi, menu diversi, o ambientazioni particolari, e ciò è sicuramente un bene perchè denota passione, dedizione e cura per il proprio lavoro, ma spesso sottovalutano il fatto che gestire un’ impresa non è una attività artistica, ma un business;

è necessario, quindi, prendere in seria considerazione e mettere in cima alla lista delle priorità gli aspetti economici, gli incassi in funzione dei costi, e avere sempre ben presente l’andamento degli affari in tempo reale. Non è un comportamento sano evitare lo sforzo di controllare minuziosamente la quadratura dei conti, a volte la sensazione di guadagnare “abbastanza” può trarre in inganno.

Passione, ci vuole passione!

Se vuoi aprire un ristorante a Londra, in primo luogo è necessario, come dicevo prima, essere appassionato del tuo business. Se non ti appassionano i dolci, non dovresti aprire una pasticceria, allo stesso modo non buttarti nel settore della ristorazione solo perché potrebbe rappresentare un buon modo per sbarcare il lunario.

Ti aspettano molti giorni in cui ti domanderai chi te lo ha fatto fare ad aprire un ristorante a Londra, e l’unico modo per superare questi momenti è quello di far ricorso alla passione.

Sei pronto a lavorare di più, e più a lungo di quanto tu abbia mai fatto prima?

L’idea di aprire un ristorante a Londra deve fare i conti con la realtà, durante i primi anni di attività ti ritroverai molto probabilmente a lavorare anche 14/16 ore al giorno, per sei o anche sette giorni alla settimana.

Se il tuo lavoro precedente consisteva nel timbrare un francobollo ogni mezz’ora stando comodamente seduto ad una sedia, devi considerare che i primi tempi saranno per te un incubo, fatto di dolori fisici e disperazione, di mal di schiena e piedi gonfi!

Ma se non ti spaventa il lavoro, ti aspettano anche grandi soddisfazioni, anche economiche.

Qualche mese fa ho conosciuto un imprenditore italiano della ristorazione, uno di quelli che nasce da lontano ed ha saputo sviluppare la sua attività e farla crescere in modo straordinario. Oggi ha 4 ristoranti, due in Italia e due in capitali europee tra cui uno a Londra, il solo ristorante di Londra ha un fatturato che possiamo equiparare ad una media industria italiana!

Sei capace di lavorare in multitasking?

Pochi sono i settori in cui è assolutamente necessario che gli imprenditori siano in grado di destreggiarsi in tanti campi diversi, aprire un ristorante a Londra, anzi la ristorazione in generale è uno di questi!

Un ristoratore dovrà indossare molti abiti, perché dovrà conoscere di cucina, di marketing, di normativa inglese, di risorse umane, di amministrazione, di finanza, la lingua inglese ecc. ecc. ecc. Anche se potrà affidarsi a dei professionisti che lo affiancano nelle diverse professioni.
Infine non bisogna dimenticare che la natura di questa attività è basata sul tempo libero e l’intrattenimento, ciò significa che mentre sarai sul posto di lavoro, avrai molto probabilmente attorno  i tuoi amici che si divertono e fanno baldoria, dovrai essere preparato anche a questo, ma magari sarà bello anche per questo!

Una situazione  poco confortante

Veniamo a qualche nota dolente, se vuoi aprire un ristorante a Londra queste cose le devi sapere!

I Ristoranti hanno il più alto tasso di abbandono di qualsiasi altro tipo di attività.

Secondo gli ultimi dati solo il 31,5% delle imprese alberghiere e della ristorazione avviate nel Regno Unito dal 2009, è ad oggi sopravvissuta.

Quindi prima di partire e aprire il tuo meraviglioso ristorante a Londra assicurati di aver approfondito certi aspetti, quali:

  • la scelta della Location
  • licenze, assicurazioni varie, autorizzazione somministrazione alcolici (leggi qui dettagli importanti)
  • assetto legale dellìimpresa (società-ditta individuale)
  • valutazione attenta dei costi
  • Business Plan

Scegliere la location

Sono convinto che lo sai già, la giusta location può fare del tuo locale un ristorante di successo o condurti sulla strada della disperazione. Non sottovalutare questo aspetto, è probabilmente la decisione più importante che dovrai prendere, perché sarà l’unica dalla quale non potrai tornare indietro. Aprire un ristorante a Londra è soprattutto scegliere la location giusta.

Sarà fondamentale valutare diversi aspetti per arrivare alla decisione finale:

  • Quanto è popolato il quartiere, e da chi? Ci vivono i potenziali clienti in target?
  • C’è possibilità di parcheggio?
  • Il locale è ben visibile sia dai pedoni che dagli automobilisti?
  • È in una zona turistica o comunque di passaggio?
  • Quanti e quali sono i miei competitors in zona?
  • Il locale è adiacente ad altre attività che funzionano?
  • Ci sono grossi centri di aggregazione in zona? Uffici, ospedali, centri commerciali.
  • Quanto è grande il locale e quanto mi costerà arredarlo.

Non limitarti ad analisi superficiali, scendi nei dettagli di ogni questione, fai diversi sopralluoghi a diverse ore della giornata, cerca di capire se la zona è frequentata solo ad alcune ore della giornata o solo in alcuni giorni della settimana, ad esempio la zona della City di Londra si spopola tantissimo durante il week end perché si svuotano gli uffici, ciò significa che se la scegli dovrai adattarti a questa situazione, e possibilmente sfruttarla a tuo vantaggio.

Aspetti pratici per l’affitto del locale.

Prima di procedere all’affitto di un qualsiasi immobile è necessario consultare un esperto del settore immobiliare, un agente immobiliare preparato saprà sicuramente consigliarti il meglio sia dal punto di vista giuridico e cioè sul tipo di contratto da firmare, e sia sulle condizioni di locazione. Comunque sia pensaci bene prima di firmare. Non firmare nulla a meno che tu non abbia capito completamente i termini dell’accordo.

Ricorda che i canoni di locazione sono dovuti per tutta la durata del contratto anche se la tua attività non produce reddito e devi chiudere, salvo che il Landlord (proprietario) non sia d’accordo a trasferire il tuo contratto a qualcun altro, il vostro successore ad esempio (la vedo difficile). La lunghezza del contratto è generalmente compresa tra uno e 25 anni, se è vero che potrebbe essere più oneroso è sempre meglio optare per periodi non troppo lunghi, di modo da potersi sganciare presto se le cose non dovessero andare nel verso giusto, ma anche se un successo travolgente dovesse obbligarti a cambiare posto per consentirti di ampliarti, il chè non è difficile che accada ad un bravo ristoratore italiano!

Attenzione perché il proprietario potrebbe pretendere una assicurazione sui locali che sarà tuo onere stipulare, aggiungila alla voce costi del bilancio. Le riparazioni, invece, potrai chiedere che ti vengano rimborsate, anche se è più probabile che ti verranno decurtate dall’affitto.

Garanzie -Il Landlord potrebbe richiedere una garanzia finanziaria, oppure può chiedere di fornire una garanzia  personale. Attento perché se le cose andassero male, una garanzia personale potrebbe trascinarti in un fallimento disastroso.

Protezione per il termine del contratto –assicurati di includere una clausola di rinnovo del contratto al termine di esso, altrimenti potresti ritrovarti nelle condizioni di dover abbandonare una locale che funziona.

Restrizioni dell’autorità locale – possono influenzare il tuo business eventuali limitazioni alla tua attività da parte delle regole dell’ autorità locale, ad esempio la consegna  della merce, cioè  il carico e scarico, le regole per lo smaltimento dei rifiuti, i parcheggi, il rumore e gli schiamazzi dei clienti anche se sostano all’esterno del locale, l’illuminazione.

Attenzione ad eventuali regole di restrizione sulla vendita di alcolici, gli inglesi sono molto severi a riguardo.

La storia della proprietà –Cerca di  ottenere in tutti i modi alcune informazioni sul passato di quel locale, se c’è mai stato un ristorante prima d’ora e se si che fine ha fatto, perché ha chiuso, come andavano gli affari. Chiedi a qualche residente in zona, alle attività limitrofe, potresti persino fare delle ricerche alla camera di commercio .

Lo spazio necessario – Sembrerebbe la valutazione più ovvia da fare ma noto che spesso non lo è affatto. Considera la superficie totale, ma soprattutto suddividi il locale affinchè si possa disporre del giusto spazio per l’attività di cucina e stoccaggio delle materie prime,  mi capita troppo spesso di vedere locali con una enorme superficie al pubblico e delle cucine sottodimensionate o viceversa. Assicurati che ci sia una ventilazione adeguata, tutti i servizi in ordine e funzionanti, gli impianti sono molto costosi da ripristinare, fatteli valutare da un esperto.

Infine prima di affittare una proprietà, assicurati di poter ottenere il permesso per effettuare tutti i cambiamenti che potrebbero rendersi necessari, spostare una parete, allargare i bagni, rifare i pavimenti ecc. ecc.

Decidi l’assetto legale dell’impresa

Ogni attività ha delle caratteristiche, delle peculiarità che obbligano l’imprenditore a fare delle scelte in ordine all’assetto più efficace e più efficiente da utilizzare nel proprio business.

Aprire un ristorante a Londra può essere un investimento importante. La prima regola che mi sento di suggerirti è: valuta attentamente i rischi.

Può sembrare pessimistico ma è necessario prima di tutto considerare a cosa andremmo in contro in un eventuale fallimento del progetto.

Tutti i grandi imprenditori hanno fallito almeno una volta nella loro vita, è una cosa normale quindi potrebbe succedere anche a te. Io eviterei di esporre al rischio tutto ciò che possiedo, in termini di finanze, proprietà, ed i frutti del mio lavoro futuro, per ripagare eventuali debiti, tutto in un solo business.

Il mio consiglio è di utilizzare sempre delle forme societarie che prevedono una responsabilità limitata al capitale conferito, fortunatamente in UK il sistema societario è davvero efficiente e ci viene in contro offrendoci la possibilità di utilizzare la formula della LTD Inglese o Limited Company anche per attività molto piccole (scarica il nostro e-book gratuito sulla LTD). I costi sono limitati ed il modo con cui possiamo gestire la società è davvero elastico e con pochissima burocrazia. Basti pensare che non servirà alcun notaio né per la sua costituzione, né per un eventuale passaggio di quote, cambio nome, conferimento di immobili, variazione del capitale sociale.

La normativa sul diritto alimentare del Regno Unito

Aprire un ristorante a Londra comporta anche la presa di coscienza riguardo alla normativa sul diritto alimentare, il quale assume un assetto di base abbastanza comune alla normativa Italiana, in virtù dell’adeguamento di entrambi i paesi alla normativa europea di merito. Quindi diversi sono i punti in comune che si potranno rinvenire, ma non mancheranno profonde differenze.

Il ristoratore italiano sà che la normativa del proprio paese è probabilmente la più severa in ambito europeo, quindi da questo punto di vista parte avantaggiato, sarà più semplice per lui adeguarsi a quella inglese.

Molto importante in Italia, e non da meno nel Regno Unito, è il processo di tutela delle condizioni igienico sanitarie dei luoghi, degli addetti ed in genere di tutto ciò che ha a che fare con la produzione e somministrazione di cibo. In Inghilterra è la Food Standards Agency  ad occuparsi di garantire questa tutela; il complesso degli adempimenti necessari  comincia attraverso una certificazione svolta dal dipartimento “environmental health service”, sarà necessario cercare l’autorità locale di competenza nella propria zona ed effettuare la registrazione al massimo entro il  28° giorno prima dell’apertura dell’attività. La registrazione è gratuita.

La registrazione è obbligatoria in tutti i casi di food business , ristorazione, catering  in abitazione o mobile; è molto semplice ed il modulo da compilare può essere scaricato online. Va poi inviato tramite mail, fax oppure per posta. Ricorda che ogni modifica che effettuerai nel tuo locale dovrà essere obbligatoriamente comunicata agli uffici locali del dipartimento.

L’autorità locale non ha solo il compito di controllare ed eventualmente sanzionare le irregolarità, come siamo abituati a vedere in Italia; la bellezza del sistema inglese consiste nella possibilità di chiedere aiuto all’ente.

Infatti l’Environmental health service ti potrà aiutare se necessario, nel pianificare la tua attività, organizzare il sistema di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti, ottenere una appropriata formazione e consigli sulla giusta attrezzatura da utilizzare.

Se ti servono informazioni più dettagliate non esitare a contattarmi, troverai tutti i riferimenti nel blog.