Brexit i rischi per l’investitore italiano, ha vinto il “sì”: il Regno Unito sceglie di andare fuori dall’Europa.

Un voto storico, un verdetto inaspettato e le cui conseguenze  sono molto difficili da prevedere, cerchiamo di capire con il Brexit i rischi per l’investitore italiano.

L’esito del referendum sulla Brexit nel Regno Unito sta provocando un forte scossone nel mondo politico, finanziario ed economico. Il primo ministro David Cameron si è dimesso,  i leader europei non sembrano avere le idee chiare sul da farsi, l’incertezza regna sovrana.

Sicuramente possiamo elencare elementi negativi che scaturiranno da questa scelta, ed io sono convinto che per UK sia stato un autogol uscire dall’UE, ma proviamo di seguito a capire quali invece potranno essere gli effetti positivi derivanti dalla Brexit.

L’uscita dall’UE porterà slancio nelle iniziative, nell’innovazione e nel libero scambio che renderanno il Regno Unito un paese guida  per molti altri, sia europei che del resto del mondo, questo è almeno quello che hanno previsto e usato a sostegno delle loro tesi i leader del fronte del “Leave” Farage e Boris Johnson.

L’uscita dall’UE stimolerà un forte ridimensionamento del potere finanziario della City of London, con riduzione dei rischi finanziari che il mondo della finanza così estremizzato riversa su un paese relativamente piccolo nella sua economia reale.

Quindi con la Brexit i rischi per l’investitore italiano quali sono?

Proviamo a pensare come potremmo sfruttare a nostro vantaggio le opportunità che inevitabilmente si andranno creando.

Un investitore sofisticato guarda sicuramente con favore le situazioni in cui cambiano le regole del gioco, chi è più rapido a comprenderne il nuovo funzionamento, saprà avvantaggiarsi sulla concorrenza.

Per andare nel pratico a titolo di esempio: molte società inglesi avranno un grosso beneficio nell’esportazione dei loro prodotti, complice una discesa della sterlina quasi inevitabile, discesa resa probabilmente più dolce dagli interventi della Bank of England.

Investire in società del listino inglese con forte propensione all’export potrà probabilmente rivelarsi una buona idea, io lascerei passare un pò di settimane affinchè il mercato borsistico si prenda il tempo necessario a stabilizzarsi un pò e rientrare dagli eccessi di volatilità di questi giorni, per poi acquistare dopo una attenta analisi dei fondamentali aziendali.

La discesa della sterlina apre scenari molto interessanti anche nel settore immobiliare, i prezzi non potranno fare altro che prendere la via della discesa e le opportunità di acquisto fioccheranno. Il mercato immobiliare inglese è da molto tempo ormai in continua crescita, quindi l’ipotesi di uno storno dei prezzi è oltremodo attuale e sensata alle condizioni odierne.

Cominciare a prendere in considerazione alcuni immobili e monitorare l’andamento dei prezzi in alcune zone di Londra è davvero un buon modo per farsi trovare pronti, ed agire con il giusto timing.

Arrivare preparati a questi eventi è fondamentale, avere una società in Uk attiva e con i conti operativi fa risparmiare tempo prezioso e consente di cogliere al volo le occasioni, inoltre operare direttamente dall’UK è più pratico e più conveniente anche fiscalmente.

Possiamo proporvi anche soluzioni che prevedono l’utilizzo di società Maltesi per godere di un sistema che viene tassato in modo più favorevole. Come sempre vi ricordo che basta contattarci per avere tutte le infrmazioni che vi servono per valutare il modo più corretto per muovervi sui mercati.

 

 

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