Costituire una società estera può essere la soluzione che cercavi.

Rispondere alla domanda dove e perchè costituire una società estera non è semplicissimo soprattutto se si vuole essere esaustivi, ma una risposta in questo articolo aggiornato da un precedente post, la troverete, seguiranno diversi approfondimenti.

costituire una società estera

Nell’immagine qui sopra vedete una mappa che ho realizzato con google maps dove sono indicati col segnalino nero tutti i paesi in black list, i cosiddetti paradisi fiscali, ed altri (non tutti) dove ci sono condizioni molto favorevoli per fare impresa o per costituire una società estera che goda di migliori condizioni fiscali.

In questa tabella ci sono tutti i paesi considerati paradisi fiscali  appartenenti alla black list redatta dal ministero e suddivisi per aree geografiche:

I Paradisi Fiscali divisi per aree geografiche

EuropaAmericaAfricaAsiaOceania
SvizzeraUruguaySeychellesTaiwanVanuatu e Samoa
Sark (Guernsey)Isole Turks e CaicosOmanSingaporeTuvalu
San MarinoSaint Vincent e GrenadineMauritiusMalaysiaTonga
MonacoSaint LuciaMaldiveMacaoPolinesia Francese
LiechtensteinSaint Kitts e NevisLiberiaLibanoNiue
Isola di ManPanamaGibutiHong KongNauru
GuernseyMonserratEmirati Arabi UnitiFilippineIsole Marshall
GibilterraIsole Vergini BritannicheBahreinBruneiIsole Cook
AndorraIsole Cayman
AlderneyGrenada
Ecuador
Costa Rica
Anguilla
Antigua e Barbuda
Antille Olandesi
Aruba
Bahamas
Barbados
Belize
Bermuda
Dominica

Negli anni passati molte giurisdizioni sono state utilizzate da scaltri imprenditori per realizzare utili da capogiro, attraverso il classico metodo con cui si eludeva il fisco, il  “Trasfer Pricing“, una semplice triangolazione per fare utili dove è più conveniente a livello di tassazione.

Per capire meglio il meccanismo leggi questa storia se non lo hai già fatto:

C’era una volta un Cinese, un Libanese ed un Napoletano!…

Il Cinese viveva nella provincia di Shangai e possedeva una fabbrichetta, 150 operai che lavoravano in 500mq di capannone per produrre una quantità sterminata di borsette da donna. Quattordici ore di lavoro al giorno per consegnare in tempo lotti da migliaia di pezzi a 4 euro al pezzo. Il Cinese guadagnava da fare schifo, come piace a me, mentre i suoi operai erano un pò meno felici…ma questa è un altra storia.

Il Libanese era un tipo schivo, non si conosceva esattamente la sua occupazione, la sua residenza, si sapeva solo nome e cognome e mezzo indirizzo, aveva una carta di identità completamente sgualcita e si mormorava fosse un uomo solitario per via del suo alito pesante. Il Libanese era suo malgrado proprietario di una società di cui non conosceva nè l’oggetto nè l’ubicazione, sapeva solo che da quella società percepiva un buon stipendio e ci campava anche la vecchia madre ammalata.

Il Napoletano invece…che personaggio! Un uomo di spirito, sempre allegro e gioviale, elegantissimo,  pronto allo scherzo e dai modi a volte raffinati a volte volgari. Il Napoletano sapeva il fatto suo ed aveva una azienda nella provincia di Caserta che commercializzava indovinate cosa?…..

Ma Borsette da donna no!!

Il Napoletano comprava dal Libanese delle stupende borsette da donna che pagava ben 40 euro ciascuna, nonostante sapesse bene che la società Libanese le pagasse solo 4 euro cadauna e le facesse arrivare con un nave porta container dalla Cina!

Mhà…vai a capire il senso degli affari del Napoletano sarà stato mica stupido?

No! certamente no,  il Napoletano, lo avrai capito, era il  reale proprietario della società Libanese, quindi in realtà tutto l’utile che avrebbe dovuto produrre in Italia e conseguentemente denunciare al fisco italiano (comprava a 4€ per rivendere a 40€) era prodotto in Libano, in Italia la società chiudeva i bilanci un anno in pari e due in perdita, ed il flusso di denaro nelle casse del galantuomo partenopeo scorreva facile.

Oggi la partita si gioca su un ambito diverso

Con le nuove normative e lo scambio automatico di informazioni bancarie, il ruolo determinante lo ha assunto la residenza fiscale.

E’ diventato sempre più complicato riuscire a fare impresa in Italia e dall’Italia con una società estera, e serve più che mai affidarsi a dei veri esperti che sappiano come affrontare situazioni delicate e normative complesse come quelle per la pianificazione fiscale aziendale.

Bisogna in primis tenere presente le differenze tra paesi in black list e paesi in white list, preferire gli uni agli altri dipende sempre dalla situazione  personale di ognuno, non esiste una regola generale, certo è che operare con una società Off Shore, se da un lato può offrire moltissimi vantaggi dal punto di vista della privacy e della tassazione, ha dall’altro lato problemi di fiducia da parte dei suoi interlocutori, problemi di natura fiscale con le eventuali società con cui entra in contatto (ad esempio col riconoscimento delle fatture ), ed eventuali problemi con le autorità fiscali, anche il sstema bancario può rappresentare un grosso limite se non sai come agire.

Restare in ambito europeo può essere spesso indispensabile per alcune attività, ed una alternativa valida all’Italia la si riscontra in diverse giurisdizioni capaci di offrire condizioni anche molto vantaggiose per i residenti non domiciliati. Se non sai cosa significa leggi questo articolo  Residente non domiciliato. 

Se alla domanda “dove” costituire una società estera risponderemo nel dettaglio con i prossimi articoli, la risposta al perchè merita che vi racconti una storia realmente accaduta ad un imprenditore italiano che ha cercato di sopravvivere ad una situazione difficile senza essere adeguatamente attrezzato.

Vi avviso, se la vostra morale, i vostri principi, sono molto vicini a quelli partigiani, o a quelli socialisti, se cioè prevale in voi il senso della Patria, il nazionalismo, se vedete lo Stato come vostro amico a cui avete giurato fedeltà, siete capitati nel blog sbagliato, siete ancora in tempo ad uscire.

Se sei rimasto, ti racconto la storia di un imprenditore italiano che ho conosciuto qualche tempo fa.

Fare impresa in Italia che disperazione!

La storia della sua vita mi ha molto colpito perchè, dopo aver raggiunto “l’Olimpo degli Dei”, lo status di Magnate, ha perso tutto quello che possedeva  a causa di un ridicolo omaggio fatto ad un politico locale.

Sapete come funziona in Italia no? Per poter lavorare in certi ambiti non dico che sia necessario per forza corrompere un politico, ma conoscere e frequentare certi ambienti aiuta, nulla di immorale, funziona così, questo è il meccanismo, o lo accetti o vai a vendere le bibite allo stadio, perchè non avrai accesso a certi livelli, è semplicemente così e non solo in Italia, e non farti fottere dai falsi moralisti che vanno in TV a dire quanto sia immorale questo o quello….lo fanno per poterlo fare meglio loro.

A seguito dell’omaggino davvero senza alcun valore economico, è partita una indagine della magistratura a carico dell’amico imprenditore, che ancor prima della sua conclusione, e quindi ancor prima che si potessero definire le responsabilità, o valutare la fondatezza di una accusa di concussione, ha letteralmente distrutto un impero imprenditoriale, messo per strada centinaia di dipendenti, dilapidato un patrimonio economico ma anche di conoscenza e saper fare che si è perso a svantaggio di tutta la comunità.

Salvo poi cominciare piano piano a decadere processo dopo processo, tutte le illazioni fatte dal pubblico ministero, un castello di ipotesi che si reggeva sul nulla.

Alla luce di storie come questa posso solo pensare che l’imprenditore italiano debba considerarsi sempre in pericolo, debba muoversi con estrema cautela e prendere le sue contromisure.

Non a caso la domanda di consulenze e di informazioni su come costituire una società estera e in generale su questi temi, è in netto aumento negli ultimi anni, non a caso riceviamo quotidianamente e-mail di persone che ci chiedono informazioni sul modo più corretto per internazionalizzarsi, per delocalizzare, per cercare sbocchi alternativi. Se anche tu hai una azienda in Italia dovresti per lo meno cominciare a pensare e progettare un piano B.

Vieni a Londra nei nostri uffici e chiacchieriamo con alcuni dei migliori esperti del settore riguardo la tua situazione, possiamo suggerirti una strada, indicarti una via d’uscita, segnalarti delle opportunità, la chiacchierata è gratuita, oppure già cominciare a procedere e costituire una società estera, il tuo primo passo verso la vera libertà finanziaria.

Devi sapere che in Italia non si possono neanche affrontare certi discorsi senza rischiare di essere accusato di qualche reato tipo istigazione o via dicendo. Mentre qui a Londra offrire un servizio di pianificazione fiscale si chiama consulenza e per lo stato inglese sei nel pieno dei tuoi diritti:

questa è la differenza tra uno stato realmente libero e liberale e l’Italia.

 

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