L’Italia stà  fallendo e tu vuoi evitare il fallimento?

Non volevo spaventarti con affermazioni drastiche e catastrofiche, però  è  vero che l’Italia stà  fallendo e tu non ti sei ancora reso conto che sei seduto su una poltrona con una bomba innescata sotto il culo, però  sei fortunato, c’è  ancora modo per evitare il fallimento, almeno il TUO! 

Vorrei poterti urlare in faccia SVEGLIA!!!! Lo senti Tic Tac Tic Tac?

Scommetto che tu sei ancora lì, seduto su quella poltrona davanti all’ultimo modello 50 pollici pagato a rate, con l’idea che restare fermi ed aspettare sia la cosa migliore da fare in questo momento.

Ti vedo già  che ascolti Renzi al suo ultimo comizio e annuisci con la testa ripetendo a te stesso…giusto…giusto è così che deve andare….sì è colpa dell’europa, dell’euro, delle banche, degli abusivi delle cavallette, e dentro di te speri che il politico di turno tiri fuori dal cilindro la riforma che farà volare l’economia di questo paese, e in pochi anni sarai di nuovo sulla cresta dell’onda.

No! mi dirai, io mi accontento di portare a casa la pagnotta.

Bhe scordatelo amico mio, si viaggia alla velocità  della luce verso il fallimento!

Non sono solito fare affermazioni così gravi senza avere cognizione di causa, non voglio convincere nessuno a fare qualcosa di difficile e costoso soprattutto se  inutile, ma quando ormai i fatti sono lampanti, quando sei di fronte ad una scena del delitto e davanti a te c’è  l’assassino con la pistola fumante in mano, non puoi voltarti dall’altra parte e fare finta di nulla.

Oltre alle esperienze personali di vita vissuta da imprenditore in Italia, oltre ai continui confronti con i miei amici imprenditori ancora attivi nella penisola, da qualche anno ormai seguo attentamente le dinamiche economiche del Bel Paese attraverso fonti giornalistiche non politicizzate, su tutti un vero professonista come Mario Seminerio di cui ti consiglio di leggere i suoi articoli sul Fatto Quotidiano e sul blog Phastidio.net.

Così ho costruito questa idea che stò  condividendo con te, mettendo assieme tutti i pezzi che portano inesorabilmente ad un risultato, quella pistola fumante è una calibro 45 Magnum e non ha lasciato scampo.

Se non credi a me prova a fare un analisi della situazione per tuo conto, leggi i dati “veri” e non raccontati ad arte, sull’andamento della nostra economia, non sono freschissimi ma sono comunque attuali, l’articolo che ti propongo dell’ottimo Paolo Cardenà  è  del maggio 2015 e le cose da allora sono peggiorate ancora… Pil, disoccupazione, ordinativi all’industria, consumi interni….ecc…ecc…

Lo senti l’odore della polvere da sparo?

 

Ok mettiamo giù  un piano con cui, se muovi il culo da quella poltrona, puoi evitare il fallimento;

qui di seguito i primi tre punti di questo piano di azione, seguiranno gli altri nei prossimi articoli perciò  se stai leggendo fermati un attimo e vai ad iscriverti alla nostra newsletter qui su a destra;

il piano serve a saltare al volo giù  dal treno, anche se stà  correndo veloce e tu non riesci a vedere bene dove atterrerai.

Usiamo la logica del buon padre di famiglia, facciamo un passettino alla volta e non mettiamo a rischio le cose importanti.

Punto uno

Pianificare.

Con la tua fonte di reddito, “Hey Hey… aspetta! Quale reddito… ormai sopravvivo grazie ai risparmi del passato che stanno inesorabilmente assottigliandosi!”

Ah già, OK!….bhè quello che dici è la conferma che non c’è  tempo da perdere e devi utilizzare le tue risorse rimaste per cambiare la situazione radicalmente.

Prendi coscienza che non hai alternative e convinciti che devi fare lo sforzo di cominciare a pensare ad un progetto nuovo, visto che ciò  che hai sino ad ora fatto non è servito a nulla o quasi; ricorda che il difficile è  soprattutto all’inizio, dopo arriva anche l’entusiasmo e il tutto prende una accelerazione inebriante. Ma devi schiodarti da quel divano, ora!

Qui a Londra ho visto attività commerciali mettersi in piedi in un paio di settimane, non stò parlando di avviare la nuova boutique di Docce e Gabinetti ma se sei già  attivo in Italia, dovrai solo pensare a cercare un posto idoneo dove replicare la tua attività, non c’è  da inventarsi nulla, devi solo pianificare attentamente i vari passi da compiere. In questo c’è  sempre qualcuno disposto ad aiutarti dall’altro lato della Manica, basta una e-mail.

Punto due

Cosa lascio indietro?

Forse sarai attanagliato da qualche dubbio sulle scarpe, quelle marroni o quelle nere? Lascio a te questa scelta, ciò  che non devi portare con te però, sono gli strascichi della tua attività  italiana, sia dal punto di vista dell’atteggiamento mentale, che dal punto di vista finanziario.

Probabilmente  non lo sai ma c’è il modo per replicare il sistema Alitalia e la famosa bad company. Non ti stò proponendo di fare una Bara Fiscale, hey amico per chi mi hai preso, io non propongo nulla di illecito…se hai la pazienza e la voglia ti vai a leggere l’art. 172 del Tuir al comma 7 and that’s it.

Un bravo commercialista, non il solito contafagioli, saprebbe consigliarti adeguatamente, mandami una mail se ne cerchi uno che sia all’altezza ed abbia lo studio dalle tue parti, abbiamo contatti in tutta la penisola con i migliori professionisti in questo ramo.

Anche se non hai minimamente intenzione di trasferirti e venire qui a Londra, o spostarti in Slovenia, Austria, Bulgaria, ecc. ecc. a fare business, valuta comunque l’ipotesi di evitare il fallimento con una gestione della tua società in difficoltà da parte di un consulente che sappia bene dove mettere le mani, che sappia come risolvere situazioni difficili, con strategie che non sono alla portata di tutti. Non sarebbe male uscire da una prospettiva di fallimento all’orizzonte chiudendo invece i conti con un pari e patta, una bevuta di prosecco col consulente e davanti a te la possibilità di ricominciare con nessuna o pochissima zavorra. Ovviamente non in Italia, altrimenti vuol dire che sei davvero irrecuperabile!

Punto tre

Argomento delicato, i rapporti con le banche.

E’ molto probabile che la tua situazione sia uguale a quella di centinania di altri imprenditori italiani con cui siamo entrati in contatto negli ultimi anni, avrai sicuramente un conto affidato, molto vicino al limite di sconfinamento o già oltre, un conto con cui operi nel quotidiano dove entrano ed escono incassi e pagamenti ai fornitori, e spero per te in un altra banca, un conto con qualche risparmio per ogni evenienza.

Mentre stò scrivendo questo terzo punto mi stò rendendo conto della necessità di scrivere un articolo esaustivo su questo argomento, abbi la pazienza di tornare tra qualche giorno su questo blog per leggere di più in merito.

Per adesso ti dico solo che in moltissimi casi abbiamo aiutato l’imprenditore a congelare il conto affidato, facendolo analizzare da un nostro consulente esperto in matematica finanziaria e certificando la presenza di anomalie nei conteggi. Le probabilità che la tua banca non sia stata corretta con te sono molto alte,  più del 90% dei casi sono risultati “positivi agli esami” del professore.

Adesso ti si presenta la possibilità di recuperare molto di ciò che non avresti dovuto pagare in termini di interessi passivi e oneri.

A molti dei nostri clienti solo questa operazione oltre ad evitare il fallimento, ha restituito la possibilità di ripristinare una attività profittevole, non essendo più schiavi di una negatività che assorbiva tutti gli utili. Solo da questo elemento potrebbe cominciare un percorso di rinascita per te che però non deve farti crogiolare sugli allori, il percorso è comunque non privo di criticità, inutile negarlo, ma di questo e tutti gli altri aspetti ne parlerò prossimamente.

ltdandbusiness@gmail.com

 

Io So e Ho le Prove - Vincenzo ImperatoreIo So e Ho le Prove
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