Come ha fatto la TroppeTasse srl* ad evitare il fallimento sposta la società a Londra

Prima della istanza di fallimento sposta la società  a Londra, in questo modo la TroppeTasse srl*  ha ottenuto  un risultato storico nella giurisprudenza italiana, il perchè  è  facilmente comprensibile leggendo sino in fondo questo articolo.

Il fallimento è  un momento poco felice della vita aziendale ma soprattutto dell’imprenditore e della sua famiglia, è quindi un argomento molto delicato ma quanto mai importante, è fondamentale agire al meglio per non cadere in situazioni da cui è  difficile venirne fuori senza pagare un prezzo altissimo.

L’ imprenditore Italiano è troppo spesso esageratamente punito per situazioni non imputabili a sue responsabilità, troppo spesso messo alla gogna per aver cercato di risolvere il problema con le poche informazioni e i pochi mezzi a sua disposizione, aggiungiamo che viene spesso seguito da professionisti non troppo zelanti e la frittata è  fatta.

Non affronterò l’argomento giudici e curatori fallimentari perchè ci sarebbe da scriverci un libro, se lo facessi scalerebbe le classifiche di vendita in poco tempo, ma rischierei l’arresto! Perciò ci penserò, magari quando sarò  più  avanti con l’età.

Come saprai dai i miei primi articoli, anche io sono stato un imprenditore italiano, avevo la mia aziendina di famiglia, ereditata da mio padre che la ereditò  da suo padre, il quale in tempi non sospetti mi suggerì: per evitare il fallimento sposta la società  a Londra.

Quindi anche io ho dovuto fare una scelta apparentemente difficilissima per poter salvare la mia vita, il mio futuro  e soprattutto quello della mia famiglia.

Il giorno 3 di Maggio del 2016 è una data importante perchè  segnata da un evento di svolta riguardo al tema di cui ti stò  parlando:

con sentenza

n.10925 del 3 maggio 2016 la Suprema Corte di Cassazione – Sezioni Unite – dichiarava il difetto di giurisdizione del Giudice Italiano, revocava la dichiarazione di fallimento in danno della società “PocheTasse Ltd*” in precedenza “TroppeTasse srl*”, resa dalla Corte di Appello di Bologna.

Le sentenze di primo e secondo grado avevano ritenuto fittizio il trasferimento a Londra della sede della TroppeTasse srl*, trasferimento effettuato in un momento in cui si era già evidenziata la crisi dell’impresa, e che quindi secondo le norme italiane fà  permanere la giurisdizione del giudice italiano il quale ha pieni poteri di dichiarare il fallimento. In poche parole hai spostato la sede della azienda per scappare dal fallimento in Italia ma il nostro ordinamento non te lo consente.

L’imprenditore della TroppeTasse srl* deve aver trovato un avvocato coi cosiddetti, perchè  non convinto dell’operato dei giudici ha proposto ricorso per cassazione denunciando la violazione della legge fallimentare perchè  il suo assistito aveva trasferito la sede della società  ben prima di qualunque istanza di fallimento.

In questo modo i giudici competenti a decidere sul fallimento della società  erano diventati quelli inglesi, perchè  secondo il regolamento europeo, “la giurisdizione per la dichiarazione di insolvenza appartiene ai giudici nel cui territorio è  situato il centro degli interessi principali del debitore, che si presume nel luogo in cui si trova la sede statutaria”.

In questa situazione, siccome il luogo presunto centro degli interessi della società  era diventato Londra, spettava ai creditori dimostrare il contrario, mentre il “nostro super avvocato” aveva provveduto a fornire prove che la società  fosse in realtà  partecipata al 100% da un socio straniero.

Sentenza Cassata!

La Suprema Corte accoglieva il ricorso, cassava la sentenza impugnata dichiarando competenti  i giudici inglesi, dovendosi presumere – per le società e le persone giuridiche – che il centro degli interessi coincida, fino a prova contraria, con il luogo in cui si trova la sede statutaria. Ripeto, “Fino a prova contraria” !  quindi, quando c’è differenza tra sede legale e sede effettiva, è l’ubicazione di quest’ultima a dover prevalere ma và  dimostrata in giudizio.

La corte d’appello basava la sua decisione sulla assenza da parte della “PocheTasse ltd”*  di rapporti bancari, di contratti in corso, di una contabilità, indicativi dello svolgimento effettivo di una  attività economica all’estero ed ha così erroneamente posto a carico del debitore la prova dell’effettività del trasferimento della sede sociale.

La “PocheTasse ltd”* otteneva così la dichiarazione del difetto di giurisdizione del giudice italiano e la revoca della dichiarazione di fallimento della società.

Ora, io sò per esperienza personale, che la maggioranza degli imprenditori italiani sono persone mediamente più intelligenti delle persone comuni, e che alla terza riga di questo articolo avevano già davanti agli occhi tutta una serie di possibilità e di opportunità da prendere in considerazione, una delle quali se in odore di fallimento sposta la società e fallo nel modo corretto, anzi sposta la società a prescindere!

Per conto nostro abbiamo qui a Londra una struttura in grado di fornire qualunque tipo di assistenza, avvocati e commercialisti in Londra, ma anche avvocati, commercialisti e notai in Italia, disponibili ad incontrarvi e discutere la vostra situazione personale per offrirvi un ventaglio di possibili soluzioni.

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