Vi racconto la verità sulle tasse di una srl giusto per ricordare a chi di voi ne possiede una, l’incubo che stà vivendo!

Sono un pò sadico starete pensando! Credo che descrivere quante sono e come si pagano le tasse di una srl possa salvare qualche ignaro intenzionato neo-costitutore o far riflettere i soci attuali della Chimelohafattofare s.r.l e farli decidere per un bel cambiamento. Tranquilli la faccio facile, l’esempio è di una piccola s.r.l senza troppe complicazioni.

Postulato: (Principio indimostrato la cui validità si ammette a priori per evidenza o convenzione allo scopo di fornire la spiegazione di determinati fatti o di costruire una teoria.)

– Data una società a responsabilità limitata, che per convenzione chiameremo anche la “SRL”,

la SRL genera per l’anno X un utile pari ad € 100.000 (100mila);

tale SRL evidenzia:

–  N° 5 (cinque) operai a libro paga al costo di €35.000 (35mila) ciascuno;

– interessi passivi per €15.000 l’anno;

Calcolare quante sono le tasse di una srl.

SVOLGIMENTO: sulle Srl gravano due imposte principali:

1) IRES con aliquota del 27,5%
2) IRAP con aliquota del 3,9%

Risultato 31,4% di tasse! Facilissimo no?  SBAGLIATO!!!

Pensavate di potervela cavare così facilmente?  vi ricordo che avete a che fare con lo stato Italiano!

L’IRES è del 27,5% dell’utile lordo, siamo sopra la media europea ma chiudiamo un occhio, non possiamo però non evidenziare che molte voci di costo il fisco non  permette di dedurle al 100% (ad esempio il costo del telefono aziendale si può dedurre solo al 80%; le autovetture aziendali solo al 40%, niente interessi passivi, per non parlare dell’ IMU se hai un immobile di proprietà della società! ecc.)
Queste limitazioni che spesso passano inosservate, (ricordo che nella maggior parte degli altri paesi europei si deduce il 100% di tutti i costi o quasi),  possiamo stimare che aumentino di un buon 20% la base imponibile che da € 100.000 lordi per comodità portiamo a € 120.000
Quindi si calcola il 27,5% di euro 120.000 cioè euro 33.000.

L’IRAP non si calcola semplicemente sull’utile ma sulla somma di utile + costo degli operai +  costo degli interessi passivi (non vi sembra assurdo?)

quindi facendo le sostituzioni abbiamo: Utile €120.000 + Costo operai (35.000X5) € 175.000 + Interessi passivi € 15.000 TOTALE € 310.000.  Il 3,9% di euro 310.000 è € 12.090.

La somma delle tasse è allora €33.000 + €12.090 = 45.090 che  in percentuale su di un utile REALE di € 100.000 rappresenta una tassazione del 45,09% e l’utile netto che rimane è di euro €54.910.

Proviamo a fare qualche magheggio tipicamente consigliato dal commercialista medio italiano per abbassare l’utile ed avere qualche beneficio .

Il dottore delle aziende ci spiega che uno dei soci dovrà diventare anche l’amministratore della società e percepire come tale uno stipendio mensile per il suo lavoro. (non è male come consiglio).

Quindi rapportiamo il nuovo assetto societario all’esempio precedente,  ipotizziamo che l’amministratore percepisca uno stipendio netto di 3.000 euro al mese più i contributi INPS da versare (27%) più la ritenuta IRPEF da versare (circa 30% con addizionali varie) totale costo per l’impresa circa 5.500 euro per dodici mesi uguale a euro 66.000.

Quindi l’utile lordo ante tassazione si riduce a 34.000.

L’IRES sarà allora (34.000 x 1.20 x 27,5%) uguale a euro 11.220

E veniamo all’IRAP, la cui base imponibile sarà (40.800 utile + 15.000 int. pass. + 175.000 dipendenti + 66.000 amministratore) uguale a 296.800 che corrisponde ad una tassa IRAP di euro 11.575.

Alla fine quindi avremo che:

L’utile Reale sarà di 34.000 euro mentre le tasse da pagare ammonteranno a 22.795.

La cosa si fà complicata ma riassumo il tutto in poche parole, con il secondo metodo avremo:

1) Una tassazione totale (tasse più contributi)  pari a 52.795 che corrisponde ad una percentuale di tassazione del 52,53%

2) l’utile netto dell’impresa sarà 11.205 euro 

Tutto questo esercizio di contabilità che è solo una stima e credo ahimè per difetto, serve a dimostrare che tanti italiani si sbagliano quando additano gli imprenditori accusandoli di essere degli evasori solo perchè le loro SRL dichiarano un pareggio o un utile molto basso.

Un livello di tassazione vicino al 55% non è tollerabile da nessuno! Figuriamoci se questo livello, come accade ad esempio per le srl commerciali che hanno i soci lavoratori, e dove l’Imps affonda il coltello nella piaga sommergendo le società di costi per contributi previdenziali, portando le tasse di una srl a superare il 60% e con punte del 70%.

A voi farebbe piacere avere un socio al 70% che preleva il succo del vostro lavoro senza apportare alcun beneficio alla società e senza assumersi nessun rischio di Impresa?

Fonte dei dati inseriti in questo articolo è  Presidenza Governo.it 

 

 

Decidere di spostarsi all’estero non è una decisione facile da prendere, questo è comprensibile, ma la nostra esperienza vissuta ci porta ad affermare con certezza che la difficoltà è solo all’inizio, una difficoltà più di carattere psicologico. Sì perchè un imprenditore italiano che quotidianamente deve affrontare mille peripezie per far andare la barca figuriamoci se può essere preoccupato di qualche difficoltà con la lingua o le abitudini alimentari…

Ricorda che da noi puoi trovare sempre un supporto ai tuoi progetti, basta mandarci una mail anche solo per un consiglio o qualche informazione preziosa.

Approfondimenti sulla tassazione di una LTD Inglese li trovi a questo indirizzo

Un Saluto.

P.s. articolo ispirato ad un post di Massimo G. “esempio di tassazione di una s.r.l.”

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