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La verità sulle tasse di una srl

Vi racconto la verità sulle tasse di una srl giusto per ricordare a chi di voi ne possiede una, l’incubo che stà vivendo!

Sei un pò sadico! starete pensando… Credo che descrivere quante sono e come si pagano le tasse di una srl possa salvare qualche ignaro intenzionato neo-costitutore dal compiere questo insano atto, oppure far riflettere gli attuali soci della Chimelohafattofare s.r.l sul futuro della loro impresa se non si decidono a cambiare. Tranquilli la faccio facile, l’esempio è di una piccola s.r.l senza troppe complicazioni.

Postulato: (Principio indimostrato la cui validità si ammette a priori per evidenza o convenzione allo scopo di fornire la spiegazione di determinati fatti o di costruire una teoria.)

Una srl paga almeno il 65% di tasse

– Data una società a responsabilità limitata, che genera per l’anno X un utile pari ad € 100.000 (100mila);

–  N° 5 (cinque) operai a libro paga al costo di €35.000 (35mila) ciascuno;

– interessi passivi per €15.000 l’anno;

Calcolare quante sono le tasse di una srl.

SVOLGIMENTO

sulle Srl gravano due imposte principali:

1) IRES con aliquota del 27,5%
2) IRAP con aliquota del 3,9%

Risultato 31,4% di tasse! Facilissimo no?

SBAGLIATO!!!

Pensavate di potervela cavare così facilmente?  vi ricordo che avete a che fare con lo stato Italiano!

L’IRES è del 27,5% dell’utile lordo, siamo sopra la media europea ma chiudiamo un occhio, il grosso del problema è che il fisco non  permette di dedurre i costi al 100% (ad esempio il costo del telefono aziendale si può dedurre solo al 80%; le autovetture aziendali solo al 40%, niente interessi passivi, per non parlare dell’ IMU se hai un immobile di proprietà della società! ecc.)

Queste limitazioni che spesso passano inosservate, (ricordo che nella maggior parte degli altri paesi europei si deduce il 100% di tutti i costi o quasi),  possiamo stimare che aumentino di un buon 20% la base imponibile che da € 100.000 lordi per comodità portiamo a € 120.000.

Quindi si calcola il 27,5% di euro 120.000 cioè euro 33.000.

L’IRAP non si calcola semplicemente sull’utile ma sulla somma di utile + costo degli operai + costo degli interessi passivi (non vi sembra assurdo?)

quindi facendo le sostituzioni abbiamo: Utile €120.000 + Costo operai (35.000X5) € 175.000 + Interessi passivi € 15.000 TOTALE € 310.000.

Il 3,9% di euro 310.000 è € 12.090.

La somma delle tasse è allora:

€33.000 + €12.090 = 45.090

che  in percentuale su di un utile REALE di € 100.000 rappresenta una tassazione del 45,09% e l’utile netto che rimane nelle tasche è di euro €54.910.

Proviamo a fare qualche magheggio tipicamente consigliato dal commercialista medio italiano per abbassare l’utile ed avere qualche beneficio .

Il dottore delle aziende ci spiega che uno dei soci dovrà diventare anche l’amministratore della società e percepire come tale uno stipendio mensile per il suo lavoro. (non è male come consiglio).

Quindi rapportiamo il nuovo assetto societario all’esempio precedente,  ipotizziamo che l’amministratore percepisca uno stipendio netto di 3.000 euro al mese più i contributi INPS da versare (27%) più la ritenuta IRPEF da versare (circa 30% con addizionali varie) totale costo per l’impresa circa 5.500 euro per dodici mesi uguale a euro 66.000.

Quindi l’utile lordo ante tassazione si riduce a 34.000.

L’IRES sarà allora (34.000 x 1.20 x 27,5%) uguale a euro 11.220

E veniamo all’IRAP, la cui base imponibile sarà (40.800 utile + 15.000 int. pass. + 175.000 dipendenti + 66.000 amministratore) uguale a 296.800 che corrisponde ad una tassa IRAP di euro 11.575.

Alla fine quindi avremo che:

L’utile Reale sarà di 34.000 euro mentre le tasse da pagare ammonteranno a 22.795.

La cosa si fà complicata ma riassumo il tutto in poche parole, con il secondo metodo avremo:

1) Una tassazione totale (tasse più contributi)  pari a 52.795 che corrisponde ad una percentuale di tassazione del 52,53%

2) l’utile netto dell’impresa sarà 11.205 euro

Tanto? Poco? Normale?

Tutto questo esercizio di contabilità che è solo una stima e credo ahimè per difetto, serve a dimostrare che tanti italiani si sbagliano quando additano gli imprenditori accusandoli di essere degli evasori solo perchè le loro SRL dichiarano un pareggio o un utile molto basso.

Un livello di tassazione vicino al 55% non è tollerabile da nessuno!

Ma se ad esempio consideriamo una srl commerciale che ha i soci lavoratori, ci troviamo di fronte ad ua situazione assurda ed insostenibile.

In questo caso infatti l’Inps affonda il coltello nella piaga, sommergendo queste società di costi per contributi previdenziali, e portando le tasse della sfortunata srl a superare il 60% e con punte del 70%.

A voi farebbe piacere avere un socio al 70% che preleva il succo del vostro lavoro senza apportare alcun beneficio alla società e senza assumersi nessun rischio di Impresa?

Fonte dei dati inseriti in questo articolo è Presidenza Governo.it

Decidere di spostarsi all’estero non è una decisione facile da prendere, questo è comprensibile, ma la nostra esperienza vissuta ci porta ad affermare con certezza che la difficoltà è solo all’inizio, una difficoltà più di carattere psicologico.

Sì perchè un imprenditore italiano che quotidianamente deve affrontare mille peripezie per far andare la barca figuriamoci se può essere preoccupato da qualche difficoltà con la lingua o le abitudini alimentari…

Ricorda che da noi puoi trovare sempre un supporto ai tuoi progetti, basta scriverci anche solo per un consiglio o qualche informazione preziosa.

Approfondimenti sulla tassazione di una LTD Inglese li trovi a questo indirizzo

Un Saluto.

P.s. articolo ispirato ad un post di Massimo G. “esempio di tassazione di una s.r.l.”

Il primo ed unico video-corso in Italia

Impara a costituire da solo in piena autonomia la tua Ltd Inglese dopo aver seguito un corso completo che ti spiega passo passo, schermata dopo schermata, come fare.

Luigi Loconsole: Luigi Loconsole, imprenditore, professionista, un uomo che ha vissuto molte esperienze e le condivide con voi nei suoi post. Ha fondato Ltd&Business con la collaborazione di professionisti di altissimo livello specializzati in società estere e fiscalità internazionale. E' consulente finanziario per un fondo di investimenti inglese e vive a Londra.

View Comments (7)

  • Spostare una srl all'estero diventa complicato se poi si vuole assumere personale italiano per lavori all estero. Es: se lavoro nell edilizia e apro una ltd a malta ma mi aggiudico un appalto in spagna come faccio ad assumere lo stesso personale se vivono in italia e non hanno un codice fiscale maltese?

    • Hai ragione Nico, infatti la soluzione LTD Inglese o società estera non è adatta a tutte le situazioni.

  • Buonasera, condivido largamente le considerazioni fatte nell'articolo, a cui aggiungerei anche i rilevanti vantaggi derivanti da una normativa assai più lineare e certa.

    Ritengo tuttavia che (purtroppo), volendo anche scordare la Brexit, l'opzione UK sia valida solo per chi voglia occuparsi del mercato Inglese. Per chi produce reddito sul territorio Italiano, invece, c'è l'obbligo di rivolgersi al Fisco nostrano.

    E siamo a punto e a capo….

  • Buongiorno, articolo molto interessante e concordo con buona parte dello stesso.

    Ma portare la srl all' estero costituendo una ltd non risulta tanto semplice all' atto pratico.

    Infatti, non puoi aprire un conto corrente non essendo residente e devi assumere un director che ti faccia non solo da registered office, ma ti apra anche il conto senza che tu possa amministrarlo da remoto avendo bisogno della firma del director per qualsiasi operazione.

    • Si Alba, il discorso del conto corrente è corretto, ma da qualche tempo alcune banche online come Transferwise o Starling aprono il conto alla Ltd anche con amministratore non residente, inoltre con una Banca online non ti chiedono quasi mai la firma per le operazioni classiche...Per chi non si fida delle banche online e preferisce rivolgersi alle banche tradizionali (che pure offrono comunque un sistema di gestione del conto online), è necessario affidarsi ad un director di fiducia. Per il registered office puoi affidarti a decine di strutture che offrono il servizio anche a prezzi molto contenuti.

  • E cosa succederà nel 2019 per i redditi del 2018 con la "BOMBA" lasciata nella legge di bilancio dell'ex governo Gentiloni?