Come pagare meno tasse ce lo insegna l’Ikea, guardiamo la sua struttura societariae prendiamo esempio di come pianificare e realizzare uno schema in grado di abbattere il carico fiscale, consentire il trasferimento di un enorme  flusso di denaro verso la cassaforte di famiglia in una paradiso fiscale, mantenere il controllo di tutto il gruppo attraverso un ente no profit!

Pagare meno tasse è un dovere di ogni amministratore di società, un dovere nei confronti della società e dei soci. Quando il fondatore di IKEA Ingvar Kamprad si rese conto che poteva trasformare il successo della sua aziendina di mobili in un colosso mondiale del settore, cominciò a pianificare la sua ascesa con intelligenza e metodo, garantendosi così la possibilità di svilupparsi più rapidamente sfruttando risorse aggiuntive altrimenti indisponibili. Non proprio come il classico imprenditore artigiano italiano, ma questa è un altra storia.

Kamprad mise in piedi uno schema (che stò per descriverti), che funziona da ormai trent’anni e che definire ben collaudato è riduttivo. Oggi tutti pensiamo all’Ikea come a quell’azienda Svedese di mobili da montare, ma l’aggettivo Svedese è davvero fuoriluogo, l’ikea è una multinazionale Olandese!

Pagare meno tasse

 

La società al centro dell’immagine è la INGKA Holding bv, società Olandese capogruppo. E’ lei che controlla tutte le altre società che operano nei vari paesi del mondo tra cui l’Italia. Di svedese sono rimaste solo la Ikea of Sweden ad Almhult, la sede storica da cui tutto cominciò, e la Swedwood che ha una funzione operativa, gestisce le fabbriche che producono sia la materia prima, il legname, cioè segherie industriali, sia le aziende di produzione dei mobili.

La INGKA Holding a sua volta è controllata da una fondazione no Profit che fa capo alla famiglia Kamprad ( Stichting INGKA Foundation) che ha sede sempre in Olanda, un “sandwich Olandese” come lo chiamano gli addetti al settore. Ma non è tutto. Come pianificazione fiscale la struttura Ikea è molto ingegnosa, perchè sfrutta la normativa Olandese ed il trattato sulle doppie imposizioni che il paese dei mulini ha adottato con le Antille Olandesi, noto paradiso fiscale ex colonia “arancione”. Ed è lì infatti che risiede la Inter IKEA Holding i cui soci sono i figli del signor Ikea, che a sua volta controlla la Inter Ikea Holding sa Lussemburghese, che a sua volta controlla la Inter Ikea System bv Olandese…ok diventa complicato, metto una seconda immagine per completare lo schema.

pianificazione fiscale la struttura ikea

Il sistema IKEA

Nella parte inferiore dell’immagine potete vedere la pianificazione fiscale la struttura Ikea in italia, realizzata per gestire al meglio le varie attività ed abbattere il carico fiscale. Nei bilanci si possono scorgere notevoli flussi infragruppo, uno strumento essenziale ma da maneggiare con cura, un argomento troppo tecnico e non voglio annoiarvi. La struttura Ikea ovviamente non è passata inosservata, molti media europei si sono scatenati gridando allo scandalo, ma io non ci trovo nulla di scandaloso, anzi dal mio punto di vista è tutto molto affascinante, ammiro le cose fatte bene.

Strana gente gli Italiani, pronti ad indignarsi quando una trasmissione giornalistica mette in evidenza i sistemi che usano le multinazionali per pagare meno tasse, utilizzando sedi in Paradisi fiscali, ma la domenica pomeriggio sono tutti a riempire i megastore per comprare roba che neanche gli serve, viaggiano con ryanair perchè conviene, comprano su Amazon, adorano Apple ecc. ecc…un popolo “coerente” non c’è che dire!

Quando mia moglie mi chiede di portarla all’Ikea la domenica pomeriggio, ho pronti tutta una serie di diversivi infallibili, non perchè abbia remore ad acquistare all’Ikea, ma lo shopping come forma di passatempo è insopportabile per me, e comunque mi dispiace ma non  posso rivelarvi i miei metodi, solo dietro giusto compenso!

Comunque sia, lo schema è un pò complicato, ma è normale per una multinazionale di questo calibro, nessuno vieta però di cercare di pagare meno tasse e strutturare la propria società su questo o altri modelli che andremo ad analizzare in seguito, in funzione delle proprie esigenze e delle proprie possibilità. Lo schema serve solo per avere una piccola idea di quello che si può fare legalmente e che funziona al 100%, basta affidarsi ai giusti professionisti.