E’ ormai tutto pronto, il 2016 è cominciato e quello che durante quest’ anno fiscale transiterà sul mio conto corrente, o sul mio conto di trading on line e persino le polizze assicurative di natura finanziaria che ho stipulato o stipulerò, insomma tutte le mie movimentazioni di denaro, ma anche i saldi dei conti corrente, saranno portati a conoscenza dell’autorità fiscale per consentire lo scambio automatico di informazioni fiscali tra i diversi paesi che hanno stipulato l’accordo.

I Paesi firmatari di questi accordi per lo scambio automatico di informazioni fiscali sono attualmente 78, tali accordi avranno attuazione già a partire dal 2017 con riferimento al periodo di imposta 2016 (per talune giurisdizioni, tra cui Svizzera ed Austria, è previsto che lo scambio avvenga nel 2018 con dati del 2017). L’elenco dei Paesi con cui è attivo lo scambio reciproco e le relative tempistiche (2017/2018) si trova negli Allegati C e D del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 28 dicembre 2015.

 

Come funziona il sistema?

 

Lo scambio automatico di informazioni fiscali prevede che le informazioni finanziarie saranno ricevute  dalle Autorità fiscali degli Stati che si sono accordati, in formato elettronico, con periodicità annuale, e in modo automatico.

Saranno oggetto di comunicazione le informazioni finanziarie relative ad ogni conto finanziario intrattenuto presso una giurisdizione partner e intestato a persone fisiche o entità – quali, ad esempio, società, fondazioni, trust – di cui una o più persone fisiche risultino “titolari effettivi” ai sensi delle disposizioni antiriciclaggio (c.d. look-through approach), nonché i beneficiari dei contratti di assicurazione sulla vita a contenuto finanziario.

Di ogni conto finanziario saranno forniti tutti gli estremi identificativi della persona titolare (nome, indirizzo, Stato di residenza, codice fiscale), nonché del conto finanziario ( numero di conto ed estremi identificativi dell’intermediario finanziario).

Inoltre, le informazioni finanziarie che devono essere comunicate e scambiate riguardano non solo i redditi di capitale – quali cedole, interessi e dividendi – ma altresì i saldi di conto e i corrispettivi delle vendite e riscatti degli strumenti finanziari.

Anche i Paesi storicamente più reticenti a svelare i dati dei prorpi correntisti quali, Svizzera, Isole Cayman, Bahamas, etc. – hanno annunciato la loro adesione al programma di scambio  informazioni: di questi, 56 si sono impegnati a darvi attuazione nel 2016 (per poi scambiare i dati nel 2017), mentre circa 40  si sono impegnati allo scambio con una tempistica posticipata di un anno (2018).

A seguito dell’adozione del Common Reporting Standard, l’Italia riceverà quindi le informazioni relative alle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti in Italia, e, reciprocamente, trasmetterà le medesime informazioni agli altri Paesi partner in relazione ai rispettivi residenti. Di conseguenza, il Fisco italiano avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie a verificare le disponibilità finanziarie estere, rendendo sempre più difficile, ma non impossibile,  occultare all’estero patrimoni e redditi.

Alla luce di ciò, questo mi scrive il mio broker di trading on line, al quale non avevo ancora comunicato la mia residenza in UK,

 

Comunicazione importante ai fine dello scambio automatico di informazioni fiscali

 

Lettera informativa con riferimento all’implementazione del regime di dichiarazione per le dipendenze della Corona britannica e i territori d’oltremare britannici (CDOT) e il regime di scambio automatico di informazioni fiscali (AEOI)

In riferimento al suo conto trading

Gentile sig.ra / Egregio sig.,

come noto, nel marzo 2014 l’Ufficio delle imposte indirette (HMRC) ha pubblicato l’International Tax Compliance (Crown Dependencies and Gibraltar) Regulations 2014, in cui sono definiti gli obblighi degli istituti finanziari dichiaranti, come Swissquote Ltd, in relazione allo scambio automatico di informazioni fiscali per i conti finanziari detenuti da residenti di Isola di Man, Jersey, Guernsey e Gibilterra (Paesi in black list, definiti “Paradisi Fiscali” leggi questo articolo per saperne di più).

Tali normative, entrate in vigore il 1° luglio 2014, prendono in esame gli istituti finanziari dichiaranti, i conti soggetti all’obbligo di dichiarazione e gli obblighi di rilevazione e dichiarazione.

Dai nostri archivi risulta che il suo conto è stato aperto dopo l’entrata in vigore del regime CDOT. Di conseguenza, Le chiediamo gentilmente di compilare, firmare e restituire il modulo allegato Residence(s) for tax purposes: Automatic Exchange of Information self-certification, che comprende una dichiarazione per l’anno solare dall’entrata in vigore del regime CDOT durante il quale il suo conto è già stato aperto.

Con la restituzione del modulo allegato e della Dichiarazione debitamente compilati e firmati:

Lei conferma a Swissquote la sua residenza fiscale per tale(i) anno(i) solare(i) e,
solo a condizione che Lei sia/sia stato(a) un residente di Isola di Man, Guernsey, Jersey o Gibilterra, autorizza Swissquote a comunicare le informazioni relative al suo conto all’HMRC nel mese di maggio 2016 secondo quanto disposto dal regime CDOT, e
a partire dal 2016 (o finché non interverrà un cambiamento delle circostanze) autorizza Swissquote, a sua esclusiva discrezione, a determinare se le informazioni a lei relative debbano essere dichiarate secondo quanto disposto dal regime AEOI.

Bene, ho firmato ed inviato, li ho autorizzati a comunicare tutto, tanto ormai sono residente in UK e non ho nulla da temere,  ma in linea di principio per me è la morte della privacy. Ci sarà d’ora in poi un impiegato dell’Agenzia delle entrate che schiacciando un bottone può sapere quanti soldi hai, dove li tieni, quanto spendi ogni anno per i tuoi vizi e le tue esigenze, quali sono le tue scelte di investimento, quali le tue attitudini e abitudini, e tutto ciò è francamente intollerabile! Non ho nulla di cui vergognarmi o da temere, ma non sopporterei di dover condividere informazioni  personali con gli sconosciuti, questa legge proprio non mi piace!

In bocca al lupo!