Aprire una società inglese può sembrare (o essere per qualcuno) un passo azzardato, un salto nel buio, un rischio inutile e dannoso. Ma alle giuste condizioni è la scelta Vincente! Scopriamo insieme se fà al caso tuo.

Premessa fondamentale, quando parlo di società inglese mi riferisco alla Ltd Inglese, cioè alla limited company, il tipo di società più prossimo alla srl italiana, le altre tipologie societarie inglesi saranno oggetto di approfondimenti nei prossimi articoli.

Come ben saprai se hai scelto di leggere questo articolo, aprire una ltd inglese comporta innumerevoli vantaggi dal punto di vista strettamente operativo ma soprattutto fiscale; è necessario, però, che ci siano i giusti presupposti nel tuo business e cominciare con il piede giusto.

Strutturare la società nel modo corretto, nel modo più consono a quelli che sono gli obiettivi, la compagine sociale, le strategie operative, è fondamentale per non trovarsi nei guai quando è troppo tardi per tornare indietro.

Comincio subito ad elencare i motivi per stare alla larga dalla ltd inglese come da qualsiasi altra società estera, quando cioè la speranza di sfruttare una giurisdizione con una tassazione più umana è la sola motivazione che ti spinge ad agire, non devi correre rischi superiori ai benefici.

1 Operare in Italia con una ltd inglese, avendo un business locale.

Come ho scritto nella pagina “Faq page” del sito, se hai un  supermercato a Roma o a Canicattì, o un Bar, un negozio di Abbigliamento, una qualunque attività artigianale o prefessionale, dovrai operare attraverso la filiale italiana della tua limited company, vale a dire che anche se tu volessi per motivi di gestione aziendale, fare impresa attraverso una ltd, dovrai comunque avere una stabile organizzazione in Italia. Questo significa dire addio al 90 per cento dei vantaggi fiscali della tassazione inglese, perchè dovrai pagare giustamente le tasse allo stato italiano.

Infatti in questo caso la tua attività, l’oggetto sociale della tua impresa, è totalmente ed indiscutibilmente in Italia, ed è corretto che la società paghi le tasse in Italia.

Si, il tuo supermercato può essere di proprietà di una Limited Company e avere  il vantaggio di una forma societaria molto snella, sburocratizzata, facilmente gestibile, ma niente o pochi vantaggi fiscali. Vuoi un consiglio da amico? Lascia perdere se sei in questa situazione, te lo dico con franchezza e contro i miei interessi, ma i costi da affrontare, se pur minimi in percentuale se hai un buon giro d’affari, non sono giustificati. Diverso è se intendi allargare la tua attività ad altri mercati, se il tuo negozio in Italia è solo uno dei tanti che hai aperto o vuoi aprire in tutta europa o nel mondo, in questo caso potresti valutare di espandere la tua attività con una struttura più adeguata come quella della società inglese.

2 Amministrare la società dall’Italia (Esterovestizione)

Cerchiamo di capire che cos’è in estrema sintesi l’esterovestizione: per esterovestizione si intende il trasferimento fittizio della residenza fiscale di un’impresa estera controllata in paesi a bassa fiscalità come ad esempio la Gran Bretagna, che nonostante non sia qualificabile come off-shore ha comunque, rispetto all’ordinamento italiano, notevoli vantaggi, soprattutto per le società che si costituiscono sotto forma di Holding.

Quindi una società Inglese che viene gestita dall’Italia, che ha l’oggetto sociale in Italia, si può considerare soltanto formalmente Inglese, ha cioè soltanto la sede legale in Inghilterra, ma non ha amministratori, dipendenti, operai in Inghilterra, non ha uffici operativi e nessuna attività in Inghilterra, è una cossidetta “Scatola vuota”, una Holding cosiddetta “passiva”.

In base all’art.73 del Testo Unico sui Redditi al verificarsi di questi presupposti l’Agenzia delle Entrate italiana può far sì che la residenza fiscale della società venga coattivamente riportata in Italia con tutte le conseguenze nefaste del caso.

Per farla semplice, se vuoi una ltd Inglese devi stare attento a questi particolari ed organizzarti in modo da non incappare in facili contestazioni da parte delle autorità italiane.

Se vuoi soltanto la tua scatola vuota sei avvisato, anche se conosco tanti imprenditori italiani che lo hanno fatto e non hanno avuto ripercussioni, devi considerare con attenzione il rischio che corri. Per lo meno considera l’ipotesi di farti una chiacchierata con un esperto prima di procedere.

 

3 Caratteristica aziendale: Alti costi della manodopera.

Come avrete compreso una società inglese non è sempre e comunque la soluzione perfetta a tutti i problemi degli imprenditori italiani. Se la vostra azienda è caratterizzata da una forte preponderanza di costi di manodopera, perchè la produzione richiede necessariamente la presenza di molto personale, probabilmente la soluzione ideale non sarà rappresentata dalla ltd inglese.

Ci sono molte altre giurisdizioni che potrebbero essere prese in considerazione, la prima fra tutte che mi sentirei di consigliare è la Slovenia. Ho parlato di costi e benefici della Slovenia in questo articolo, ed in questo video.

Oltre alla Slovenia, in generale i paesi dell’est Europa sono le principali mete di molti imprenditori connazionali che hanno trasferito l’azienda: Bosnia, Bulgaria, Romania, Albania, ecc. offrono bassi costi di produzione, una fiscalità vantaggiosa e spesso ottimi incentivi. Punto dolente potrebbe essere rappresentato dalla difficoltà di reperire in loco manodopera specializzata, per questo motivo è una scelta da valutare con molta cautela e dopo un accurato studio del paese di destinazione prescelto. Ci sono diverse agenzie in grado di affiancare gli imprenditori in queste scelte, potete dare un occhiata a questo sito dell’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ICE.

 

Il canale Youtube di Ltd&Business

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1 Burocrazia e fiscalità Inglesi

Quando racconto agli amici italiani le procedure che metto in atto per costituire una società, prendere contatti con l’Agenzia delle Entrate inglese HMRC, risolvere eventuali situazioni, fraintendimenti, controversie, sono sempre lì a bocca aperta con uno sguardo a metà tra lo stupore e la rabbia.

Racconto spesso di quell’episodio che mi capitò per una società da noi amministrata, rilevai un errore di impostazione in una operazione denunciata in modo non corretto dal nostro ex commercialista inglese,effettuai una istanza di verifica affinchè fosse riconosciuta la giusta imposizione fiscale dall’HMRC. 33 giorni dopo il conto corrente della società veniva riaccreditato della somma eccedente versate per errore.

Per le società più piccole, il commercialista ci fornisce un software, questo qui, con il quale oltre a svolgere gli oneri necessari, puoi tenere d’occhio l’andamento della attività attraverso grafici e schemi che a colpo d’occhio ti mostrano dove stai andando.

Imposta sul reddito delle società: Corporation Tax

Anche in Inghilterra ci sono imposte dirette (corporation tax – income tax ecc.) ed imposte indirette ( Vat – Stamp duty ecc.).  La Corporation tax è un’imposta diretta. Si applica sugli utili netti realizzati dalle società residenti nel Regno Unito, l’aliquota deve essere determinata annualmente e approvata dal Parlamento, per l’anno fiscale 01/04/2015 – 31/03/2016 l’ aliquota unica è stabilita nella misura del 20%. La maggior parte delle società inglese sono tenute a versare le imposte 9 mesi e 1 giorno dopo la chiusura del periodo contabile di riferimento; Non esistono gli acconti d’imposta!

La tassazione dei dividendi o utili sui capitali  | Capital Gains Tax:

Ad aprile 2016 è stata introdotta una novità importante, la franchigia (New Tax Free) di £ 5.000, sotto tale cifra il dividendo non verrà tassato. Le imposte si applicheranno esclusivamente sulla parte eccedente la franchigia secondo questo schema:

  • basic rate fino a £32.000 pagherà il 7,5%
  • higher rate da £32.001 a £150.000 pagherà il 32,5%
  • additional rate oltre le £150.000 pagherà il 45%

La V.A.T. (IVA) – (Value Added Tax)

L’Imposta sul Valore Aggiunto è stata introdotta nel 1973 e si applica sui beni e servizi venduti sul territorio nazionale da soggetti passivi Iva e cioè da individui, associazioni, organizzazioni, Limited Companies. Il recupero dell’imposta versata ad un altro soggetto Iva funziona come in Italia, pertanto l’imposta da versare sarà solo la differenza tra l’Iva esposta sulle fatture emesse e l’Iva assolta sulle fatture di acquisto. Le aliquote iva attuali in inghilterra sono tre:

  • 20% aliquota ordinaria (si applica sulla maggior parte delle cessioni di beni e prestazioni di servizi)
  • 5% aliquota ridotta  (su beni particolari come seggiolini auto per bambini o l’utenza dell’energia eletttrica di casa)
  • 0% aliquote ridotta (ad esempio la maggior parte dei vestiti o alimenti per bambini)

L’Iva non si applica sui francobolli, e in alcuni casi sulle transazioni finanziarie e immobiliari.

Anche in Uk ad ogni soggetto IVA viene attribuito un codice alfanumerico che lo identifica. E’ obbligatorio richiedere la Partita Iva solo se il fatturato della società inglese supera o sta per superare la soglia di 82mila sterline, soglia decisa periodicamente dal Governo.

Il credito di IVA risultante dal bilancio della società viene restituito in massimo 10 giorni dalla istanza di rimborso.

2 Giurisdizioni a Confronto, la Ltd Inglese contro il resto del Mondo

GiurisdizioneNome società Responsabilità LimitataAliquota Corporation TaxCapitale Sociale MinimoSpese NotaioNotaio obbligatorioCommercialista
Hong KongLimited Company (LTD)0%$ 1$ 0NO$180 al mese circa
Gran BretagnaPrivate Limited Company by shares (LTD)20%£1£ 0NO120£/240 mese
ItaliaSocietà a Responsabilità Limitata (S.r.L.)27,5% + 3,9%€10.000€ 1.200/1500SI150€ mese sino a 200fatt.
Slovenia Società a Responsabilità Limitata (D.o.o)17,5%€ 7.500€ 700/1.000SI€ 100/200 mese
MaltaLimited Company (LTD)35% con rimborso 6/7 sui dividendi€1.165€ 0NO€ 100 mese circa
CiproPrivate Company Limited by Share12,5%€ 1.000€ 0NO€ 120 mese circa
Emirati ArabiInternational Business Company (IBC)0%$ 0$ 0NO$ 0 nessun obbligo di contabilità
USA DelawareLimited Liability Company (LLC)0%$ 0$ 0NO$ 0 nessun obbligo di contabilità
SvizzeraSocietà Anonima a Garanzia Limitata (S.a.G.L.)20% circa (Ticino)CHF 20.000CHF 1500/2000SICHF 200 mese in media

3 Protezione del Patrimonio

Utilizzare una Limited Company per il conferimento di immobili siti in Italia con lo scopo di proteggerli da eventuali creditori futuri.

Gira da diverso tempo sul Web, tra i forum più o meno del settore, la voce che sia sufficiente conferire il proprio immobile/i in una limited company per impedire a qualsiasi creditore di aggredirlo per soddisfare i crediti vantati nei confronti del debitore proprietario. La tesi sostenuta fà perno sulla presunta non competenza del giudice Italiano adito nei confronti della società estera.

Nella realtà l’istituto della revocatoria ordinaria previsto dall’art.2901 del codice civile è perfettamente applicabile al caso in oggetto, in quanto l’atto dispositivo di trasferimento di proprietà, sicuramene realizzato presso un notaio italiano in quanto l’immobile rimane sul suolo italiano, fornisce piena competenza al giudice Italiano nonostante la proprietà dell’immobile sia stata trasferita ad una società estera.

Quindi la società inglese non ci servirà a nulla in caso di esigenze di protezione del patrimonio?

Non è proprio così, perchè esiste un sistema alternativo che utilizza la società estera ed un altro istituto tipico del diritto anglosassone chiamato Trust (se vuoi saperne di più sul Trust leggi questo articolo).

Non è sicuramente questo il luogo adatto per spiegare tutto il procedimento legale che porta alla certa salvaguardia del bene, qui posso solo accennare al principio su cui si basa, principio che si fonda sull’utilizzo di atti non suscettibili di revocatoria in quanto non sono atti di trasferimento della proprietà. Ovviamente se avete necessità di approfondire la questione per vostre esigenze personali possiamo parlarne in sede privata.

4 Fallimento della società Inglese, differenze e vantaggi 

Questo del Fallimento è un argomento molto delicato, gli italiani sono davvero maltrattati dalla normativa sul fallimento presente nei nostri codici, nonostante i tanti aggiustamenti e le rivisitazioni in favore di una mano meno pesante sulle responsabilità del fallito, che si sono succeduce negli ultimi anni.

Se hai subito un fallimento sai di cosa parlo, se invece vuoi evitare di pagare a caro prezzo le conseguenze di questo triste evento se dovesse accadere in Italia, potresti essere ancora nei tempi per spostare la tua azienda in UK.

Qui la normativa è nata con uno spirito diverso, non oltremodo punitivo come in Italia, ma si prefigge l’obiettivo di aiutare il debitore a saldare i suoi debiti senza affogarlo e permettendogli comunque una vita dignitosa, lo scopo è di riabilitare il fallito in tempi brevi, così da permettergli di ricominciare a fare Business molto presto.

5 Consumi Interni, shopping, negozi pieni, circolazione del danaro.

I negozi pieni di gente che fa acquisti è da sempre uno degli aspetti che più mi ha colpito da quando sono arrivato in UK e soprattutto a Londra. Io vengo da una città del sud che ha vissuto e stà vivendo un crollo dei consumi spaventoso, i negozianti chiudono uno dopo l’altro, persino quelli storici che si pensava avessero le spalle larghe, sono stati costretti o a chiudere l’attività o a ridimensionarsi tantissimo.

Qui a Londra invece la gente compra, fa shopping, i negozi sono pieni, le attività fiorenti, il business viaggia a ritmi da Italia anni 70/80.

Certo la concorrenza è spietata, un locale commerciale in un punto ambito può costare cifre da capogiro ed è normale che sia così, ma c’è spazio anche per attività normali, per negozi semplici di periferia, adesso vivo in una zona sul confine tra la 2 e la 3 di Londra, non sono in pieno centro, ma la musica non cambia. Il locale giusto, l’imprenditore in gamba, fanno la differenza ed attraggono clienti senza grandi difficoltà.

Ne parlavo qualche giorno fà con un compaesano che ha cominciato con una piccola attività di importazione di olio di oliva pugliese, adesso si stà allargando ad altri prodotti e mi chiedeva se ho dei contatti con dei produttori pugliesi. L’agroalimentare italiano ha di sicuro molto appeal sul “Britannico autoctono” ma anche sulle decine di etnie che arricchiscono questa meravigliosa città.

Tornando per un attimo al discorso burocrazia, la semplicità con cui si mette in piedi un piccolo negozio di qualsiasi genere è sorprendente, purchè non ci sia somministrazione di alcolici, è l’unico campo in cui sono un pò più restrittivi.

Gli inglesi non sono un popolo molto dedito al risparmio, sarà anche per questo che circola molto danaro, il venerdì sera i giovani impiegati spendono la paga di una intera settimana per divertimenti e alcol, l’industria dei finanziamenti è molto fiorente anche qui, con la differenza che in tempi recenti il Regno Unito ha adottato in materia una delle leggi più liberali in Europa, una legge che inizialmente consentiva massima libertà nei tassi praticabili senza limiti di usura, adesso parzialmente rivista con il Consumer Credit Bill Act.

6 Stabilità economica e politica, opportunità Brexit

Da sempre la Gran Bretagna è considerata un paese stabile sia economicamente che politicamente. L’economia è in crescita per il 99% per cento del tempo, con pochi periodi di recessione nella storia, compresa la storia recente, mentre dal punto di vista politico non possiamo certo paragonarla all’Italia che ha visto tanti governi quanti sono gli anni trascorsi dall’inizio della Repubblica.

Tutti gli indicatori economici sono positivi, il Pil cresce ad un media superiore a quella Europea, la disoccupazione è a livelli bassissimi, il reddito medio è alto, i consumi interni crescono (solo a Londra si registra un +4% all’anno), le esportazioni sono in crescita.

Con il Brexit e la conseguente uscita della Gran Bretagna dall’Europa, molte società inglesi avranno un grosso beneficio nell’esportazione dei loro prodotti, complice una discesa della sterlina quasi inevitabile, già in atto da Giugno e che si attesta su valori attualmente del 10-12%, discesa resa probabilmente più dolce dagli interventi della Bank of England, ma che ha già portato evidenti effetti positivi.

Investire in società del listino inglese con forte propensione all’export potrà probabilmente rivelarsi una buona idea, ovviamente io acquistarei solo dopo una attenta analisi dei fondamentali aziendali.

Una ottima possibilità di investimento si stà realizzando, la discesa della sterlina apre infatti scenari molto interessanti anche nel settore immobiliare, i prezzi sono già scesi del 10-12% per chi paga in euro, e le opportunità di acquisto fioccano, i Big dell’immobiliare mondiale sono già scesi in campo per sfruttare la situazione.

7 Sicurezza e Giustizia

Quanto tempo impiega la giustizia Inglese a spedirti in prigione e buttare la chiave?

Nel 57% dei casi meno di 6 mesi;  nel 12% dei casi tra i 6-12 mesi; nel 7% dei casi tra 12-18 mesi; nel 12% dei casi tra 18-36 mesi; nel 12% dei casi oltre 36mesi.

Questi sono i dati statistici messi a disposizione ad oggi dal governo inglese sul sito Open Justice per quel che riguarda il settore penale.

Sempre dallo stesso sito possiamo leggere le statistiche che riguardano il settore civile;

Quanto ci impiega la giustizia inglese per redimere una controversia che prevede un impegno inferiore alle 10.000 Sterline? (Small Claims)

In media 31 settimane, vale a dire 217 giorni,  in pratica 7 mesi e mezzo!!!

Un cliente non ti paga? Un fornitore vuole fare il furbo? in 7 mesi e mezzo si chiude la questione….fai da solo un confronto col sistema Italia, io non voglio pensarci perchè mi sale la bile!

Per il discorso sicurezza è molto interessante leggere le statistiche proposte dal sito della polizia inglese, dove puoi selezionare la zona di tuo interesse e vedere quanti e che tipo di crimini vengono commessi. Hai così la possibilità di aggiungere preziosi elementi quando pianifichi il tuo trasferimento, se sei ad esempio un Orafo potrai cercarti una zona meno soggetta a furti.

Spero che ti siano bastati questi sette punti per farti capire quanto sia necessario pianificare il futuro della tua impresa valutando anche l’opzione trasferimento, o l’opzione comincio da zero ma da un altra parte che non sia l’Italia.

Se vuoi un contatto immediato la nostra e.mail è costantemente monitorata, otterrai una risposta in tempi rapidi, scrivi a ltdandbusiness@gmail.com.