Ti racconto da cosa nasce questo suggerimento: trasferisci a Londra la tua impresa.

Se anche tu sei un imprenditore e vivi e lavori in Italia, hai sicuramente vissuto, come è successo a me, l’esperienza di svegliarti di soprassalto nel cuore della notte, madido di sudore e spaventato come un bambino in una vecchia casa piena di fantasmi, in preda ad un attacco di panico.

Se ancora non ti è capitato sappi che questo è solo l’inizio di ciò che può succederti se vivi da diversi anni in una condizione che definire precaria sarebbe ottimismo allo stato puro.

Sei alla guida della tua azienda e ogni giorno sei alla prese con i conti che non tornano mai, valuti gli incassi,  gli ordinativi, poi li confronti con le rate dei leasing e del mutuo rimaste, poi aggiungi le spese ordinarie e condisci il tutto con le tasse che devi pagare, ecco fatto, l’ansia e l’angoscia per il futuro della tua impresa e della tua famiglia saltano fuori e non ti mollano più, un pensiero fisso che ti logora giorno dopo giorno, che ti tormenta sino a scatenare anche reazioni che non avresti mai immaginato, qualcuno si ammala e qualcuno ricorre a metodi poco leciti per alleviare il dolore.

Si perchè parliamo di dolore, vero, fisico,  insopportabile, che ti porta rapidamente al limite, d’altronde se solo pensi al fatto che non potrai più pagare il mutuo di casa e te la porteranno via, i tuoi ragazzi non potranno andare all’università e non potrai offrirgli il futuro per il quale hai lavorato una vita intera, ci sono tutti gli ingredienti  per sviluppare quel senso di inadeguatezza e depressione dai quali sei perseguitato e che non ti fanno prendere le decisioni necessarie.

Certo se tu potessi dedicare più tempo a pubblicizzare i prodotti e i servizi dell’ azienda, pensare a come aumentare le vendite, gestire i rapporti con i fornitori, i clienti e i  dipendenti, anziché doverti occupare di burocrazia, permessi, autorizzazioni, risolvere problemi di mancati pagamenti e insolvenze dei tuoi clienti, anche quelli che pensavi solidi,  passare interi pomeriggi dall’avvocato o dal commercialista, pagare il notaio per ogni minima variazione societaria, sicuramente la tua azienda si risolleverebbe immediatamente! Ma le cose non stanno così e non puoi farci nulla, semplicemente perchè non dipende da te, e la frustrazione ti assale.

Tutto quello che stai vivendo adesso è già accaduto a tanti imprenditori italiani, quella che segue è la storia di uno di loro, è la storia di Libero che ha seguito il consiglio:trasferisci a Londra la tua impresa, ed ora te lo presento.

Trasferisci a Londra la tua impresa come ha fatto Libero Dalletasse

Sono un produttore di materassi, materassi a molle, di lana, in lattice, in memory foam. Lo sono da 30 anni e vengo da una famiglia di produttori di materassi, lo era mio padre e lo fu mio nonno. I miei avevano messo in piedi un’attività redditizia, negli anni 70/80 gli affari andavano a gonfie vele, tanto da consentirci una vita leggermente più agiata rispetto alla media nonostante il carattere di mio padre, un uomo molto parsimonioso.

Non fu difficile per me ragazzino scegliere di lasciare la scuola molto presto per dedicarmi all’attività di famiglia. L’azienda la guidava ormai mio padre anche se il nonno era lì tutti i giorni ad impartire le sue direttive, con i suoi modi che spesso si scontravano con l’idea di gestione di mio padre, il classico conflitto generazionale che ho rivissuto qualche anno dopo anche io.

Come sai la crisi ha cominciato a mordere forte nel 2008 e da allora le cose hanno cominciato ad andare male, sino al punto in cui ho dovuto prendere la decisione delle decisioni! Fu la notte di San Silvestro di 4 anni fa, dopo il brindisi, gli abbracci gli auguri e le lenticchie, passai diversi minuti in solitudine, sai quel momento in cui sei circondato dalla caciara ma non senti alcun rumore se non quello dei tuoi pensieri? Presi a riflettere sulla mia vita, sul futuro che mi attendeva e ad un tratto mi resi conto di essere per l’ennesima volta, l’ennesimo fine anno alle prese con promesse, buone intenzioni, i cosiddetti buoni propositi, quelli che alla fine si dimostrano essere solo tali.

Immaginavo di poter trovare altri fondi da investire in azienda, magari il direttore di banca mi avrebbe accordato un nuovo finanziamento, ma ad un tratto capii quanto inutile fosse tutto ciò, avrei solo peggiorato la situazione o allungato una già lenta agonia.

Ho soltanto un modo per uscirne, pensai, devo superare l’ostacolo della paura di ciò che non conosco, affrontare il toro e prenderlo per le corna, ma subito, “Qui ed ora!”

Fu il mio mantra per il resto della serata: trasferisci a Londra la tua impresa!

Pochi giorni dopo aprii la cassetta della posta e ci trovai l’ennesimo avviso di accertamento fiscale. L’Agenzia delle Entrate non sapeva però che ero stato costretto a rinunciare anche quell’anno agli utili societari, a una vacanza con mia moglie, Vita Canaglia, a fare un desideratissimo regalo a mia figlia per i suoi 18 anni, a riparare il motorino di mio figlio 16enne. Io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare tutte queste rinunce solo per pagare l’ultima tassa in voga nel Belpaese, l’ennesimo balzello.

Dopo lo “sfogo” iniziale, con tanto di imprecazioni contro la classe politica italiana succedutasi dal Regno d’Italia ad oggi, esclamai “Mò avast!” BASTA!  feci a pezzi quella orribile busta di colore verde e presi la definitiva decisione di trasferirmi in un Paese a misura d’imprenditore, un posto “business friendly” dove ricominciare una nuova vita imprenditoriale.
Scelsi di andar via dall’Italia portando con me solo le cose importanti della mia esistenza: la famiglia e l’attività, la mia “fabbrichetta” (come direbbe il cummenda Milanese).

E’ stata dura ma ne è valsa la pena, oggi sia io che mia moglie non possiamo far altro che benedire quel momento di coraggio e di aver fatto quella scelta. Dove siamo ora vediamo tutto sotto una luce diversa, abbiamo la  prospettiva di un futuro sereno per la famiglia, e soprattutto ciò che ci stava più a cuore, un’ ottima scuola per i figli.

Il messaggio che voglio lasciarti per adesso è che se sei stato capace di fare impresa in Italia, qui a Londra sarà un successo, perché hai un partner in affari che lavora con te e per te.  No. Non è la tua banca o il tuo consulente, bensì il governo di sua Maestà!perciò non te lo ripeterò più: trasferisci a Londra la tua impresa! Subito!

Già, gli inglesi sanno bene l’imporatanza che gli imprenditori rivestono nella società, per questo motivo hanno delle leggi favorevoli che offrono dei vantaggi impensabili per noi italiani, ti faccio qualche esempio:

  • Le Limited company (società a responsabilità limitata, tipo le nostre S.r.l.) in Inghilterra sono immediatamente operative già dopo qualche ora dalla costituzione e hanno una gestione estremamente semplificata.
  • niente notaio, né per costituire la società, né per variare il capitale sociale, cambiare soci o l’oggetto sociale.

ma soprattutto:

  • niente studi di settore
  • niente ritenute alla fonte
  • niente acconti d’imposta
  • niente Irap
  • niente CCIAA
  • niente tassa sui libri sociali

La tassazione sul reddito di impresa è al 20% e se fatturi meno di 82mila sterline l’anno non sei obbligato ad aprire la partita iva (VAT)

Posso continuare ancora a lungo ad elencare i vantaggi e le agevolazioni ottenute, e vi prometto che  lo farò nei prossimi articoli dove vi racconterò quanto spendo per la gestione contabile della mia società, come uso le norme inglesi per proteggere il mio patrimonio immobiliare e come riesco a raggiungere i mercati di tutto il Mondo compreso quello italiano, rispettando le norme fiscali.

Per ora vi saluto augurandovi un grosso in bocca al lupo, ve lo meritate perchè tenete duro nonostante tutto e sò cosa significa.

See you soon! and…trasferisci a Londra la tua impresa!! Quickly!

Ci sentiamo presto Libero.

Perché Libero, seguendo il consiglio:trasferisci a Londra la tua impresa, ha visto i suoi affari  ripartire alla grande!

E’ piuttosto semplice immaginare quante opportunità offra questa città. Siamo nel cuore finanziario dell’Europa e forse del Mondo, ci sono migliaia di persone che ogni giorno vogliono trasferirsi nella city londinese per allargare i propri rapporti commerciali, stringere nuove partnership, cercare nuovi fornitori, proporsi a  tanti clienti, assumere consulenti e allacciare produttive collaborazioni.

I negozi sono pieni di gente che fa shopping, lo sò che in Italia non ci siete più abituati, ma qui la gente esce con le buste in mano dai negozi, i ristoranti lavorano a pieno regime dalle 11 del mattino sino a sera, sono delle macchine fabbrica soldi!

L’Inghilterra offre vantaggi rilevanti per gli imprenditori che hanno le idee chiare sul futuro del loro business. Libero è stato coraggioso e determinato ma questi benefici sono aperti non solo agli imprenditori tradizionali ma anche a coloro che operano in settori di nicchia come i Trader di borsa privati o gli Scommettitori professionisti. In una parola sola fare impresa qui è più facile! La World Bank ha classificato il Regno Unito al primo posto in Europa ed al sesto nel mondo per quanto riguarda la semplicità amministrativa di gestire un’azienda.

Adesso credo tu abbia più chiaro il motivo per il quale sia più facile fare impresa qui in Inghilterra e soprattutto a Londra, qui sotto ho inserito un modulo di contatto,  per poterci chiedere tutte le informazioni su come possiamo aiutarti se trasferisci a Londra la tua impresa, sia se fai una scelta di investimento, sia una scelta radicale e decidi di trasferirti definitivamente.

Se ne hai voglia, condividi la tua esperienza con i lettori del blog, scrivi nei commenti o inviaci per email la tua storia e la pubblicheremo sul blog.

Rimani sintonizzato, leggerai tante altre preziose informazioni nei prossimi articoli.

Stay tuned and…trasferisci a Londra la tua impresa!! segui il consiglio!

 

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